Per vent’anni Alessandra ha convissuto con una paura silenziosa: il timore di provarci e fallire ancora. Desiderava sentirsi donna, presente nel corpo, capace di provare piacere. Ma ogni tentativo finiva allo stesso modo: frustrazione, distanza, senso di colpa. Quando è arrivata da me, ha pronunciato una frase che raccontava tutto il suo vissuto: “Questa è la mia ultima spiaggia.”
Nel rapporto con suo marito il piacere non arrivava mai. Con il tempo questo aveva creato ferite profonde: meno intimità, più discussioni, più evitamento. Alessandra non sfuggiva all’incontro perché non amasse suo marito, ma perché aveva paura: del bruciore, dell’inadeguatezza, del giudizio, del non saper spiegare cosa non funzionava. Il corpo era teso, la mente in allerta, il piacere lontano.
Abbiamo iniziato dal primo pilastro del Programma Eros per Piacere®: riconoscere ciò che la blocca e ascoltare ciò che la rilassa. Ci siamo concentrate sulle sensazioni, sulle reazioni emotive, sulla presenza corporea. In poche settimane sono emerse sicurezza, morbidezza, desiderio. Ha seguito esercizi semplici, personalizzati, senza forzare e senza aspettative.
Alla quarta settimana è arrivata la svolta: per la prima volta in vent’anni Alessandra ha provato l’orgasmo. Non uno, ma due, in due momenti ravvicinati. Da lì, la relazione ha iniziato a respirare di nuovo.
In un solo mese ha:
- ritrovato il desiderio
- imparato a rilassarsi mentalmente e fisicamente
- comunicato ciò che le piace
- ridotto le discussioni di coppia
- sentito di nuovo fiducia e accoglienza
Oggi, a un anno di distanza, vive una relazione più leggera e affettuosa. Anche suo marito è cambiato: più presente, più comunicativo, più amorevole. “Ci siamo ammorbiditi. Siamo più felici”, mi ha detto.
Una sessualità appagante non è fortuna: è consapevolezza, scelta e cura.
Le porte del mio Programma Avanzato Individuale Eros per Piacere® sono aperte.
Se senti che è il tuo momento, puoi prenotare la sessione gratuita per capire insieme quali passi fare.
E forse, presto, racconterò anche la tua storia.
Un abbraccio,
Xiomara Leiva
